TERRA DA AMARE

Fino ad oggi sulla terra sono state catalogate circa due milioni di specie, ma i naturalisti stimano che il numero totale di specie sia almeno dieci milioni, tre quarti delle quali concentrate nelle foreste pluviali tropicali. Oggi conosciamo solo un quinto delle specie animali e vegetali presenti sul nostro pianeta. La distruzione delle foreste pluviali tropicali al ritmo di 70.000 kmq all'anno provoca l'estinzione di decine di migliaia di specie all’anno. Un vero e proprio olocausto della natura che ha fatto diventare la perdita di biodiversità una delle maggiori emergenze ambientali del nostro tempo, come evidenziato anche dall’Enciclica Laudato Si di Papa Francesco.

La sostenibilità ambientale, unico approccio possibile ad un futuro della nostra specie sul pianeta, passa necessariamente dall’uso razionale delle risorse naturali e dalla conservazione della biodiversità. In considerazione dell’importanza strategica di questi temi, le Nazioni Unite hanno dichiarato il decennio 2011-2020 “Decade della Biodiversità” allo scopo di promuoverne la tutela e garantire lo sviluppo sostenibile. La tutela della biodiversità, infatti, non riguarda solo gli organismi viventi e i loro ecosistemi, ma influenza l’intera comunità umana e i suoi bisogni fondamentali: diritto al cibo, alla salute, alla qualità di aria, acqua e suolo.

La conservazione della biodiversità per essere efficace deve basarsi anche su una capillare azione formativa, in particolare rivolta alle giovani generazioni, allo scopo di promuovere la cultura del rispetto, per educare alla diversità, alla tolleranza, al diritto alla vita per tutti gli organismi e alla tutela degli equilibri ecologici.

 

Breve profilo di Gianfranco Caoduro

Laureato in Scienze Forestali e Ambientali presso l’Università di Padova, è docente di Scienze Naturali al Liceo Montanari di Verona. In ambito scolastico è stato promotore nel 2012 del Progetto S.O.S. (Scuola Orientata alla Sostenibilità) e fautore della Rete delle Scuole SOS di Verona.

Biospeleologo, collaboratore dal 1977 del Museo di Storia Naturale di Verona, per 20 anni è stato responsabile del Laboratorio di Biologia Sotterranea di Verona.

Nel corso delle numerose spedizioni naturalistiche cui ha preso parte negli ultimi decenni,  ha scoperto numerose specie e generi nuovi per la scienza.

Dagli anni ’90 ha concentrato la sua attenzione sullo studio e conservazione della biodiversità sia in ambito locale, sia nelle foreste pluvali tropicali.

Nel 2004 ha fondato, assieme ad altri naturalisti, la World Biodiversity Association onlus, di cui è Presidente onorario. Nel 2010, “Anno Internazionale della Biodiversità”, ha proposto “Biodiversity Friend” la prima certificazione per valutare la conservazione della biodiversità in agricoltura e indirizzare il mondo agricolo verso una prospettiva di sostenibilità.

E’ autore di una sessantina di pubblicazioni scientifiche e divulgative a tema naturalistico,  e managing editor delle riviste Memoirs on Biodiversity, WBA Monographs, WBA Handbooks, Biodiversity Friend e WBA Education.