AVVISI SETTIMANALI dal 26 luglio all'1 agosto 2021

In questo periodo per partecipare alle celebrazioni in chiesa ci viene chiesto di:

• venire con la mascherina,

• mantenere le distanze,

• igienizzarsi le mani o i guanti all’ingresso,

• occupare i posti contrassegnati.

Non è possibile entrare con la febbre uguale o superiore a 37,5° o se si è stati in contatto con persone positive al covid-19 nei giorni precedenti o se qualcuno ha sintomi influenzali o patologie problematiche.

Ricordiamo che i banchi centrali davanti e i banchi a lato dell’altare sono allargati per ospitare i congiunti. Negli altri banchi si chiede di mettersi davanti al segnaposto per mantenere le distanze. Grazie.

L’igienizzazione delle mani prima della comunione viene lasciata alla responsabilità personale. L’elemosina si può mettere all’uscita dalla chiesa nelle apposite cassette. I fogli degli avvisi si prendono uscendo di chiesa.

Ringraziamo vivamente i volontari che fanno il servizio di accoglienza e le pulizie che rendono possibili le celebrazioni.

 

Lunedì: Gita Adolescenti

 

Martedì ore 17: Funerale di Corsi Gaetano (no S.Messa ore 8,30)

 

Giovedì:

ore 9: Pulizie della chiesa.

ore 17: Funerale di Varaschin Silvano (no S.Messa ore 8,30)

 
Annunciamo con gioia per sabato alle ore 16 il Matrimonio di:
Armentano Quirino con Leo Silvia
 
Continuano i lavori sul tetto della chiesa devastato dai temporali della scorsa estate.
 

UN ANNO DEDICATO A SAN GIUSEPPE.
In occasione delle celebrazioni del 150° anniversario della proclamazione di San Giuseppe come Patrono della Chiesa Universale, fino all’8 dicembre 2021 viene celebrato un anno speciale dedicato alla figura del padre adottivo di Gesù, affinché, si legge nel decreto emanato dal papa Francesco: “ogni fedele sul suo esempio possa rafforzare quotidianamente la propria vita di fede nel pieno compimento della volontà di Dio
Padre nell’obbedienza.
“In ogni circostanza della sua vita, Giuseppe seppe pronunciare il suo “fiat”, come Maria nell’Annunciazione e Gesù nel Getsemani…
Nel nascondimento di Nazaret, alla scuola di Giuseppe, Gesù imparò a fare la volontà del Padre. Tale volontà divenne suo cibo quotidiano (cfr Gv 4,34). Anche nel momento più difficile della sua vita, vissuto nel Getsemani, preferì fare la volontà del Padre e non la propria e si fece «obbediente fino alla morte di croce» (Fil 2,8). Per questo, l’autore della Lettera agli Ebrei conclude che Gesù «imparò l’obbedienza da ciò che patì» (5,8).
Da tutte queste vicende risulta che Giuseppe «è stato chiamato da Dio a servire direttamente la persona e la missione di Gesù mediante l’esercizio della sua paternità: proprio in tal modo egli coopera nella pienezza dei tempi al grande mistero della Redenzione ed è veramente ministro della salvezza.”
                                                                         papa Francesco